LEEP e conizzazione

Due procedure con finalità diagnostica e terapeutica per rimuovere lesioni anomale del collo dell'utero e analizzare il tessuto.

Alcuni tipi di HPV possono persistere e determinare alterazioni precancerose delle cellule cervicali. Pap test e HPV test permettono di intercettare queste modificazioni in fase precoce; se lo screening risulta positivo, il percorso può proseguire con colposcopia e, quando indicato, biopsia.

La procedura LEEP

La LEEP utilizza un'ansa sottile attraversata da corrente elettrica per asportare con precisione l'area alterata. Il campione viene inviato all'esame istologico, così la procedura unisce trattamento e approfondimento diagnostico.

Si svolge in genere in ambulatorio, con anestesia locale e guida colposcopica. Soluzioni di acido acetico e iodio aiutano a delimitare il tessuto da rimuovere; al termine viene controllato il sanguinamento mediante coagulazione. La durata è solitamente di 10-20 minuti e si può percepire una sensazione di calore.

La conizzazione

La conizzazione rimuove con bisturi a lama fredda una porzione di cervice di forma conica. È oggi riservata soprattutto ai casi in cui occorre un campione più ampio o quando la lesione, in particolare di origine ghiandolare, si estende maggiormente in profondità.

A differenza della LEEP viene eseguita in sala operatoria, con anestesia loco-regionale o sedazione profonda. Offre una quantità maggiore di tessuto per l'esame istologico, ma comporta un rischio emorragico superiore.

La scelta tra LEEP e conizzazione dipende da estensione, profondità e caratteristiche della lesione, oltre che dalla storia clinica e riproduttiva della paziente.

Preparazione e recupero

Di norma viene richiesto di non usare creme, tamponi o lavande vaginali nei due giorni prima della procedura e di evitare rapporti nei quattro giorni precedenti. Dopo l'intervento sono possibili perdite ematiche lievi per circa due settimane; viene raccomandato riposo nella giornata del trattamento.

Per almeno un mese il medico può indicare di evitare rapporti sessuali, immersioni in acqua, attività fisica intensa e prodotti vaginali. I rapporti protetti possono essere consigliati per i tre mesi successivi.

Follow-up

Il controllo citologico e colposcopico viene generalmente programmato dopo quattro mesi e poi, in base all'esito, ogni 6-12 mesi. Se il ciclo vaccinale anti-HPV non è stato completato, il medico può raccomandarne l'esecuzione entro l'anno.

Contenuto informativo generale: preparazione, indicazioni e follow-up devono essere definiti dal medico sul singolo caso.

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